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Quel reperto storico, chiamato CV

da | Ott 13, 2020 | Formazione e Crescita Personale

Probabilmente il titolo vi avrà incuriosito, perchè quanto mai attuale è proprio quel foglio ben confezionato e strutturato che racchiude le nostre esperienze professionali.

Eppure, proprio oggi, mi ritrovo tra le mani uno dei miei ultimi cv confezionati e stampati, pronto per essere veicolato ad un’azienda in cerca di personale.

Quello che definisco in effetti reperto storico, perché seppur non avendo una data impressa, l’ultima esperienza si ferma al 2006.

Lo ammetto, dopo tale data, non ho più avuto bisogno di aggiornare il mio curriculum, in quanto è iniziata la mia attività in proprio.

Eppure..

Eppure oggi mi trovo esattamente dall’altra parte, a selezionare cv interessanti per lo sviluppo delle aziende che seguo; a scartare figure non coerenti con la ricerca in essere o portare avanti nel processo selettivo altre professionalità particolarmente interessanti.

Lungi da me dal definirmi un HR esperto, sia chiaro, ma, grazie alle mie competenze trasversali ho modo di fornire il mio contributo anche in quest’ambito.

Ma ritornando a noi, c’è una cosa che mi ha fatto riflettere e dal mio punto di vista è particolarmente sorprendente: leggendo quella prima pagina ormai sconosciuta alla mia mente, ne sono rimasta impressionata.

Non sono le singole esperienze, ma le esperienze inserite nel contesto ad aver generato  quello stupore. Perchè ora, a distanza di oltre 15 anni, vedere le esperienze e le competenze di una poco più che ventenne scritte nero su bianco, mi possono solo che balzare agli occhi.

E poi c’è la regola dei 5 secondi

Purtroppo la verità è che, oggi, pochi cv portano l’interlocutore ad andare oltre alle prime righe ed esperienze, troncando sul nascere  la possibilità di proseguire la lettura.

E ad essere sincera, questo ambito è uno in cui i piccoli dettagli possono fare davvero la differenza.

Volete sapere cosa vedo più di frequente?

  • errori ortografici (una cosa davvero terrificante visto che la macchina da scrivere è estinta da un po’)
  • candidature per posizioni completamente differenti dalla propria esperienza, senza alcuna spiegazione accompagnatoria (una amministrativa può essere mai presa in considerazione per la direzione commerciale?)
  • foto non professionali (al mare sono quelle che vanno per la maggiore).

I miei consigli per un cv efficace

Non parliamo ovviamente del cv perfetto, in quanto come in tutte le cose, la perfezione non è identificabile a priori.

Ci sono però elementi importanti ed imprescindibili che a mio parere possono essere utilizzate per le diverse esigenze.

  1. attenzione alla foto, niente mare, niente ristoranti, e curate la luce! 
  2. niente errori ortografici, sono un pessimo biglietto da visita
  3. includere tutti i dati, e partire dall’ultima esperienza
  4. mettere in risalto i propri valori e le proprie peculiarità, dando enfasi al VALORE che si può portare in azienda fin da subito
  5. obiettivi futuri? è molto d’impatto vederli messi nero su bianco

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Trattamento Dati Personali

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